Scritto da: Direttore
ini Ott 21, 2010
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Una delle domande che più tormenta coloro che non sono avvezzi al mondo scientifico è la seguente "con che criterio si scelgono le ricerche da finanziare"
Quando sui giornali si legge
"Per la categoria Management il premio IgNobel è italiano, Alessandro Pluchino, Andrea Rapisarda e Cesare Garofalo ricercatori dell'università di Catania sono stati insigniti del "prestigioso" premio per uno studio sull'organizzazione aziendale, e in particolare "per aver dimostrato matematicamente - loro sono fisici - che enti e aziende sarebbero più efficienti se promuovessero le persone in modo del tutto casuale"
I ben pensanti insorgono "Avete visto come si sprecano i soldi pubblici è meglio darli alle veline"...e i nostri ministri ci hanno accontentato togliendo i soldi alla ricerca,
Come si fa a stabilire la bontà di una ricerca
Riprendiamo alcuni passaggi espressi nella rubrica "chi siamo"
"In Inghilterra già a metà del settecento gente come Van Leeuwenhock , un semplice commerciante, diventava membro della Royal Society in base a ciò che diceva e non in base a ciò che rappresentava.
Da noi si guardano prima i titoli dopodichè se c’è tempo e spazio le pubblicazioni.
Il motivo di ciò è in parte dovuto al fatto che in Italia non esiste un’organizzazione autorevole come la Royal Society , le cui decisioni non vengono messe in dubbio, come da noi , da politici incompetenti convinti dell’incontrovertibilità della raccomandazione ( In pratica è il politico che decide la bontà di una ricerca) e in parte al fatto che da noi esiste lo stile del dipendente pubblico“burocratizzato” , stile che nelle scelte o decisioni tende a deresponsabilizzare tutto e tutti."
Eppure l'accademia è nata da noi (la Galileiana Accademia del cimento) e possediamo tutt'oggi quella più vecchia d'Europa "L'accademia dei Lincei".
Cos'è allora che non funziona.
Semplicissimo "i politici nostrani sono riusciti a Depauperare il ruolo delle accademie sostituendosi a loro".
Risultato, prima ungono con valutazioni più o meno "ad occhio" chi per loro è passabile di finanziamento per poi rinfacciare a noi cittadini la mancanza di risultati...troppo comodo vero ?
(PS - Se potete evitate di inviare l'intervento da scrivere nel blog a "lettere al direttore" costringendomi ad inserirlo a mio nome.)