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La straordinaria storia della cicala che credeva di esser un grillo PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Pagano   
Sabato 22 Ottobre 2011 06:30

La straordinaria storia della cicala che credeva di esser un grillo

(Satira a difesa della scienza maltrattata)

 A scadenze abbastanza regolari sulla scena mondiale appaiono figure più o meno carismatiche e  più o meno colte, quasi sempre  molto diverse tra loro ,   che hanno però in comune una caratteristica , quella di svolgere     il ruolo di  aizzapopolo.
In Italia tra il 1919 1 il 1922 facendo leva sul malcontento popolare dovuto: al dilagare dei disordini , della paralisi produttiva, ad un governo disunito ed inconcludente che  ,  inebetito dalle conseguenze economiche relativa alla cattiva  gestione del   primo dopoguerra (la famosa  “  vittoria mutilata”) ,     non riusciva  a pianificare un benché minimo   tentativo per un  programma di  ripresa  , dulcis in fundo   ,   la presidenza di facciata dell’onorevole  Facta, Mussolini riuscì in maniera quasi incontrastata a prendere il potere.

Se , il filosofo ed Ambasciatore del re Vittorio Emanuele I,  presso la corte dello zar Alessandro I, Joseph-Marie de Maistre  ,  avesse potuto assistere agli    avvenimenti successivi  di  quelli appena narrati,  in particolare dal periodo in cui  sono stati istituiti   tribunali speciali ed è stata  soppressa la libertà di stampa,  per arrivare  a quello in cui il fascismo emanò le leggi razziali e ci coinvolse in una guerra rovinosa , avrebbe ribadito: “Ogni nazione ha il governo che si merita.  “.
Bene , da buon napoletano moderno (e non da  napoletano dell’epoca di Achille Lauro) , non posso che disapprovare la probabile opinione di un appartenente all’establishment di una delle casate più grette, utilitaristiche ed ottuse della storia umana , quella Sabauda.(esclusi il Conte Verde ed Eugenio di Savoia , colui che reputo il piu grande generale della storia umana)

Ciò per un semplice motivo.

Continuando ad essere un  buon napoletano,  dico:” Gli italiani sono sempre e comunque giustificati ,  hanno infatti problemi di vista legati alla propria etnia, vedono il mondo in due soli colori: il bianco e il nero, il bene assoluto dal male assoluto, il giusto e il peccatore”.
Forse ciò è determinato dagli scambi commerciali bilaterali, ma unici, con il paese di Ubù , quello narrato da Dario Fo.
Sta di fatto che da 150 anni a questa parte quando il popolo italiano , di fronte ad una grave crisi (come quella di oggi), viene invitato a prendere una decisione tra bianco e nero non riesce mai a cogliere il fatto che vi posano essere infinite sfumature di grigio.

Chiameremo questa malattia “sindrome manichea”

C’è chi dice che ciò avviene poiché il DNA della nostra etnia è permeato dal culto cattolico basato sulla venuta del messia , cerchiamo sempre comunque e continuamente un individuo che porti il verbo, un superman , una fata turchina che ci risolva tutti i problemi con il solo colpo di  bacchetta magica.
C’è chi invece dice il contrario , che è proprio la Chiesa Cristiana  attraverso Sant’Agostino a tentare di svincolarci dal manicheismo
Ed è così che la storia si ripete, seguendo questo clichè si sono affermati i messia di turno,   :i Bossi, i Berlusconi i Di Pietro,   e il conseguente  diffondersi delle loro   immaginette votive.
Ma non sono solo i politici affermati a cogliere e sfruttare questa carenza oculistica degli italiani     ,  vi sono anche taluni personaggi che stando alla loro etica,  politici non potranno essere mai.

Beppe Grillo , ad esempio, anticipando Di Pietro ,  il quale desidera siano esclusi dal Parlamento italiano i condannati in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale, si esclude anch’egli a priori dalla carica politica.
Si  ritiene a tutti gli effetti ,esso stesso , un cattivo.

Perché ?

 Nel 1988 , a causa  di una disgrazia che lo coinvolse,  la Corte suprema di cassazione lo condannò definitivamente per omicidio colposo plurimo a un anno e tre mesi di carcere., per  tacere poi della condanne minori come quella subita per la querela di  Rita Levi di Montalcini, causa vilipendio e diffamazione.

Facciamo un attimo il punto della situazione

Il fatto che in Italia , parafrasando gli squallor, l'idea che l’etica dei politici ,su una scala   tra 1 a 100,  è   -40 come a Bolzano  , è pienamente in sintonia  anche con questo giornale.
Dirò di più ,   tra le principali battaglie da noi sosteniamo  vi sono  proprio , il professionismo e l’etica  politica.
Ma ciò non toglie che qualcuno possa dire, riferendosi a Grillo, : “Da quale pulpito viene la predica”
Anche con Grillo voglio essere un buon napoletano e giustificarlo.
In realtà il suo modo di fare un po’ autoritario:  che non da spazio alla replica o  al dibattito, che non è satira , che è comicità solo in parte , che assomiglia più a un comizio piuttosto che ad una protesta,  ha un origine, il suo cognome.
Per chissà quale cataclisma freudiano,  il Beppe nostrano (chiaramente non mi riferisco a Severgnini) è rimasto vittima del suo stesso cognome.
Lui pensa di essere effettivamente un grillo   , come in “Pinocchio”, portatore del buon consiglio , della verità assoluta , un oracolo o , come direbbe lui, la vooooce della coscienzaaaaaaa !!!!!!
Ciò che dovrebbe essere satira viene da lui trasformato  in saggio filosofico del tipo “Così parlò Zarathustra”  (Zarathustra è Grillo)  o teatro Pirandelliano  del  “Così è (se vi pare)” dove il Beppe Grillo  fa la parte del signor Ponza e le  verità che narra nei suoi show , la parte della moglie,  la signora Ponza.

In conclusione ,  la tecnica che Grillo utilizza per mostrare le proprie ragioni  è la stessa di coloro che lui condanna.

Nel dover scegliere i   governanti o le guide politico-spirituali, noi italiani siamo sempre li ad interrogarci quali possano essere  le migliori dittature da subire, se quelle di governo o delle presunte opposizioni (In Italia esiste un opposizione ?)
Ogni  italiano a quasi pudore a sperare in una piena democrazia,  dove il nostro paese non compaia più al 40 posto , come pochi anni fa, (tra la Bulgaria ed il Mali) per   libertà di stampa.
Ci mancavan anche i nostalgici che dicono “Come si stava bene durante il fascismo “, “Mussolini ci ha portato i sanatori e l’energia elettrica”
Bisogna esser masochisti per dire che si stava bene quando a causa dell’autarchia fascista e al successivo embargo della società delle nazioni, l’italiano mangiava i surrogati di zucchero, caffe e cioccolata, guidava auto a fosgene, aveva la tessera annonaria come in Russia e come in Russia si moriva di fame e si facevano code interminabili per l’acquisto di beni primari.

In quanto ai sanatori le strade, assistenza medica e l’elettricità non abbiamo la controprova di cosa sarebbe accaduto in caso vi fosse stata la democrazia.

 A valutare il maggior benessere di Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna dello stesso periodo , quasi sicuramente dette  infrastrutture sarebbero state maggiori e migliori di quelle fasciste.
Il livello intellettuale dei nostri principali gerarchi: Mussolini, Farinacci, Pavolini, Achille Starace era del tipo “protagonista del Grande Fratello”.
Il migliore  , Giuseppe Gentile, era relegato al MINCULPOP dove secondo il punto di vista dei gerachi non avrebbe potuto combinar danni. 

Eppure nel votare Berlusconi o nell’osannare oltre misura  Grillo e come se pensassimo nostalgicamente a quei bei tempi

 Concentriamoci  ora sul dettaglio , su ciò che dice , in particolare su alcuni sproloqui  in ambito   scientifico.
Premesso che io stimo Grillo più di quanto non possa apparire da questo articolo (sacrosante le sue invettive al potere e sulle storture della globalizzazione e del capitalismo selvaggio) ,  a volte non riesco a capire se : ci è o ci fa.
Quando come Tognazzi in “Amci miei” inizia in pubblico a parlare della sua personale  supercazzola brematura,  non si capisce se lo fa perché è cosciente che il pubblico che gli sta di fronte è ignorante  , o perché    pensa realmente di essere preparato sull’ argomento di cui sproloquia ?
Chi segue questo giornale sa benissimo che siamo contrari all’abuso di psicofarmaci, non a caso la rubrica “Il salotto neoplatonico – la ricerca” o “Pillole di scienza-La ricerca medica e l’autismo- parte terza” – “Pillole di scienza-autismo e lobby farmaceutiche” dove si affronta questo problema sono tra gli articoli cardine dell’intero link.
Ma da li a dire che l’ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder), o più semplicemente ADD (Attention Deficit Disorder),   sigla della sindrome da deficit di attenzione e iperattività , è una malattia inventata dagli Americani per far vendere il Ritalin alla Sanofi Aventis è puro delirio.
Il Signor Grillo che, considerata la sua condanna,  i guai di salute li produce (anche se non di proposito) e non li subisce , non sa che prima che l’iperattivita fosse considerata in tutto il mondo una patologia (nei casi più estremi sconfinante nell’autismo) ogni situazione scolastica anomala veniva addebitata alla famiglia.

Nei casi più estremi si giungeva addirittura ala sottrazione giuridica della podestà dei genitori e all’affido del bambino ad altre famiglie o strutture pubbliche.
Grillo non sa nulla  dei linciaggi subiti dalle famiglie ad opera di strizzacervelli inconcludenti che senza prove scientifiche   bandivano   in piazza e mettevano alla gogna interi  nuclei famigliari o genitrici ,  definendoli “educatori inqualificabili”  , “mamme frigorifero”.
Questo succedeva  grazie a gente che la pensava come lui, gente  che vorrebbe ripiombarci un ‘altra volta nel medioevo psichiatrico.

I termini della sua polemica sono del tipo "Perché non accada" (tra i promotori di questa organizzazione c'è il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani organizzazione legata a Scientology).
Affinché  il lettore si faccia un idea propria su Scientology , scriva su google le seguenti parole chiave “John Travolta, autismo, Scientology) e valuti le opinioni di genitori, medici ed esperti sull’argomento.

(Ricordiamo che Scientology è il cugino americano di Vanna Marchi e Mamma Ebe)

Passiamo ora a Rita Levi di Montalcini e al fatidico “Vecchia puttana”
Anche qui tanto rumore per nulla.
Per l’ennesima volta da buon napoletano dico:”Ma non vi rendete conto che quello di Grillo è solo  un gergo, questo gergo si chiama esprimersi alla Thomas Milian, uno dei suoi filosofi preferiti.”.

 Il Beppe si sveglia il mattino e rivolgendosi alla moglie dice “Non mi hai ancora preparato il caffe Brut…….” Poi a alla figlia “Non sei ancora andata a scuola figlia di ……” ed infine alla madre per telefono, dicendo appunto “ Come stai vecchia …..”
In quanto alla fondatezza delle sue accuse “Il premio Nobel regalato alla Montalcini (magari rubato ad Agnoletto)” Grillo a garantito che in uno dei suoi prossimi show , in una platea dove saranno presenti gli ultimi 10 Nobel per la medicina (escluso l’ultimo che è morto ancor prima di ricevere il premio) spiegherà  per filo e per segno i motivi scientifici per cui questo stramaledetto premio non doveva esser dato alla Montalcini .

Candidandosi così di diritto lui stesso al prossimo premio Nobel per la medicina

Il mio amico Gennaro Esposito chiama Beppe Grillo “Il Berlusconi dei poveri”,perché  come il cavaliere decide quali debbano essere le proprie opinioni, in funzione dei sondaggi.
Vaglia,  ad esempio,  cosa pensa la gente sul ponte sullo stretto  il 48,356 % è contraria  40 % non so 2 persone sono  favorevoli (Berlusconi ed Emilo Fede)  ..ebbene Il Beppe, dal giorno dopo,  decide che lui sarà contrario alla costruzione del ponte sullo stretto.

Altrimenti non si spiega il perché a volte sia sfacciatamente favorevole alla tecnologia (vedi sfotto su Bertinotti  per la sua ignoranza su Internet ) e a volte no,  sviluppo dell’alta velocità.
A proposito di quest’ultima a volte ne parla in maniera entusiastica (“Abbiamo talebanizzato il mondo”) e a volte va a fare i Sit.in in Val Susa per impedirla.

Mi auguro per lui che quest’ultima contraddizione sia esclusivamente dovuta al reale pericolo di diffusione amianto (che pare si trovi solo sul versante italiano) che corrono gli abitanti della Val Susa, e non da altre fantomatiche giustificazioni.

Se   è così,  non si preoccupi :” chi è esposto alle polveri d’amianto più degli operai addetti alla perforazione ?”, Ai primi morti , volente o nolente i lavori si dovranno interrompere.
In questo caso l’opinione pubblica non avrebbe via di scampo nell’opporsi alla sospensione dei lavori.
Opinione pubblica che ad oggi  , come la maggioranza silenziosa DC della metà anni 70,  considera i pericoli  in Val Susa “semplice motivo per far casino” (purtroppo anche nel caso Eternit  e Vajont accadde lo stesso).
Convinti , un po’ anche per proprio comodo, che ad aver ragione su eventuali  pericoli,  sia lo Stato e non i valligiani..

 

Lo è o lo fa  ?, Come se non si rendesse conto che volente o nolente facciamo parte di un libero mercato , denigra Telecom (ammesso e non concesso che siano ladri) e  fa  pubblicità a Skype che per quanto conveniente non ti regala nulla , cercando così di farsi passare implicitamente e inconsciamente dalla gente per un neo socialista mentre in realtà fa pubblicità occulta.
Posso esser d’accordo con lui sulla necessità di dover iniziare a boicottare le multinazionali ma almeno non chiamare , anche se in tono amichevole, Dario Fo e Franca Rame , comunisti , quando invece sei tu che a volte, solo per apparire bello davanti alla platea,  ti comporti da falso comunista della prima repubblica.

 Per quanto Grillo si sforzi ad esserlo  non è Dario Fo,   Benigni o Paolo Rossi , non è nemmeno un Grillo, al massimo è una cicala

 

Michele Pagano

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Ottobre 2011 06:28