Caserta, caso Ztl Il consigliere Apperti (Lista Speranza per Caserta) risponde al Sindaco Marino

 

By Gaetano Daniele 

Sicuramente sarà sfuggito a pochi la discussione, per certi versi accesa, sulla possibile istituzione della ZTL a Caserta, e in particolare in Corso Giannone, per la presenza dell’Istituto “De Amicis”.

Intanto, com’è facile ricercarlo in rete, va detto che le zone a traffico limitato (sigla ZTL), in Italia, sono aree situate in alcuni punti delle città, ad esempio nei centri storici, per limitare in alcuni orari il traffico ai veicoli sotto una specifica classe di emissioni, di una data di omologazione e di un peso. Gli scopi, principalmente, sono quelli di mantenimento in sicurezza del centro storico durante gli orari di affluenza di un gran numero di pedoni o di maggiore traffico, mantenere bassi i livelli di inquinamento nelle zone centrali, aumentare le entrate amministrative anche con l’eventuale pagamento di un pedaggio urbano.

In alcuni casi le zone a traffico limitato sono delimitate da appositi varchi per il riconoscimento dei mezzi autorizzati all’ingresso.

Questi varchi possono essere costituiti da sbarre apribili con appositi pass o con permessi elettronici oppure da telecamere poste all’accesso; in quest’ultimo caso le telecamere poste ad ogni ingresso delle zone a traffico limitato registrano le targhe di ogni singolo veicolo entrante e trasmettono al comando dei vigili competente eventuali trasgressioni da parte di mezzi non autorizzati all’ingresso.

In più, nelle città possono essere presenti le cosiddette aree pedonali (APU).

L’area pedonale urbana o zona pedonale, è una particolare zona della città dove è vietata la circolazione di tutti gli autoveicoli. Le aree pedonali sono segnalate da un’apposita segnaletica verticale. Questa segnaletica, oltre a determinare l’inizio dell’area nella quale è vietata la circolazione dei veicoli, indicherà inoltre a quali veicoli speciali è consentito il transito. Sarà consentito il transito nelle aree pedonali urbane o zone pedonali, esclusivamente ai veicoli di persone diversamente abili, (e anche in questo caso non aspettiamo altro che leggere la nuova nota da parte delle Istituzioni locali), ai veicoli delle autorità di Polizia, alle vetture e ai mezzi dei Vigili del Fuoco, alle Autoambulanze (solo nel caso di transito per servizio di emergenza), e ai veicoli per il carico e lo scarico di merci.

La differenza tra zona a traffico limitato e area pedonale urbana è di natura sostanziale. Le zone a traffico limitato, da definizione sono delle particolari aree urbane, solitamente il centro storico cittadino, o zone interessate da un traffico particolarmente importante, dove la circolazione degli autoveicoli e soggetta a delle restrizioni. Le aree pedonali urbane, sono invece delle zone pensate per il transito esclusivo dei pedoni. Potranno transitare in queste aree solo le auto delle persone diversamente abili, le auto per la sicurezza e il soccorso sanitario e le auto per il carico e lo scarico delle merci.

Premessa fatta, siamo lieti di dare la parola al Consigliere comunale Francesco Apperti della Lista Civica Speranza per Caserta che, come si evince nella nota, precisa quanto segue:

Francesco Apperti

“Sono contento che, seppure con oltre un mese di ritardo, l’amministrazione sembra aver preso in considerazione le proposte migliorative che lanciai a metà dicembre per attutire i disagi della nuova ztl in Corso Giannone. Un provvedimento che seppure nasce per una ben precisa motivazione (gli sforamenti eccessivi del PM10 rilevato dalla centralina ubicata li, che però manca in altre strade critiche della città come ad esempio via Roma), consentirà ai cittadini di misurarsi con stili di vita ed abitudini diverse e più sostenibili. 

Sono invece infuriato per le modifiche introdotte al disciplinare della ZTL,che ora autorizza all’ingresso indiscriminato in tutte le ZTL alle auto elettriche ed ibride. Ciò sulla base del nuovo art. 7 comma 9 bis del codice della strada, introdotto nell’ultima finanziaria approvata a colpi di fiducia dal parlamento. Una modifica assurda che svilisce il senso delle ZTL, soprattutto quelle dei centri storici, che non servono solo per motivi ecologici, ma anche di sicurezza, fruibilità e godibilità dei centri cittadini. Ed infatti dopo le immediate proteste da parte di numerose associazioni nazionali (FIAB, Legambiente, Alleanza Mobilità Dolce, Kyoto Club, Italia Nostra), in parlamento si sono messi già in moto producendo emendamenti al comma, che si è scoperto essere stato introdotto dalla solita “manina” all’insaputa dei più. Questo succede perché il nostro Sindaco e la sua Giunta, dopo i tanti proclami di collaborazione, ultimi quelli lanciati il 20 dicembre in occasione del laboratorio “CivisLab” sulla mobilità, non consulta mai gli stakeholder e gli esperti cittadini prima di prendere decisioni importanti. Se avessero interpellato non il consigliere Apperti, ma uno qualsiasi tra i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, avrebbero saputo che il comma 9 bis del Codice Stradale avrà vita breve e, comunque, ammettere in tutte le ZTL le auto ibride è una scelta stolta e pericolosa”. 

Condividi: