Manovra, Sergio Mattarella e il timore che non si faccia in tempo: scatterebbe l’esercizio provvisorio

Mentre al Senato si faceva a cazzotti, si urlava e si lanciavano in aria i fogli del maxi-emendamento come fossero Coriandoli, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella seguiva tutto dal suo studio al Quirinale, in televisione. Uno spettacolo, certo, penoso, quello offerto dall’aula di palazzo Madama. Ma a preoccupare di più il capo dello Stato, come riporta La Repubblica, sono i tempi. Un arrivo così sul filo non si era mai visto. E non è finita: il precedente del Senato è preoccupante per quello che potrà accadere alla Camera, dove il maxi-emendamento approderà il 28 dicembre per una approvazione prevista il 29 dicembre. Ovvero 48 ore prima che scatti l’esercizio provvisorio, che sarebbe un disastro anche in chiave europea e di fronte al quale il capo dello Stato potrebbe anche prendere decisioni estreme.

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