Il Notiziario domanda: Aiuteresti un immigrato? Ecco le risposte degli intervistati

 

A cura di Gaetano Daniele

Quale sarà il futuro dei migranti e dei rifugiati? Cosa possiamo fare per aiutarli? È una domanda ricorrente in questi giorni nelle menti e nel cuore delle persone. Mai come in questi giorni, infatti, il mondo si è fermato in massa a riflettere sulla questione.

È vero, ogni giorno nel mondo muoiono centinaia di bambini e adulti a causa delle guerre, delle malattie e della mancanza di acqua e di cibo. Ma spesso di fronte a queste situazioni si tende a chiudere gli occhi o a voltarsi dall’altra parte.

E le domande hanno inziiato ad affollarsi nella testa e sono diventate sempre più forti: siamo arrivati veramente a un punto di non ritorno? Queste tragiche morti possono realmente servire a scuotere le coscienze dell’opinione pubblica e dei governi? Ricordiamo ancora l’importanza della solidarietà? E a questo proposito ci siamo presi la briga di fare qualche domanda a politici locali ed ex dirigenti di partito, rispettando in pieno quelle realtà e consapevoli che questo problema immenso non può essere semplificato con un breve confronto con esponenti che hanno rappresentato e rappresentano a tutto oggi un ruolo importante nella nostra società. Una domanda semplice semplice: “Ospiteresti un immigrato in attesa di permesso di soggiorno e aiuteresti bambini immigrati in difficoltà nelle spese quotidiane?

La domanda è stata posta a:
Dott. Giuseppe Paoaccioli già Sindaco di Caivano e già candidato al Senato della Repubblica con la Lega: “Il problema immigrazione è un tema difficile e complesso. La solidarietà fa bene al cuore. Si. Nelle mie possibilità come già capitato per il passato lo farei volentieri”
Giuseppe Barra già Sindaco di Cardito: “Sì. Volentieri. Con me sfonda una porta aperta. Ricordo ancora con entusiamo quando nel 1980 rinunciavo ai miei emolumenti per il fabbisogno quotidiano di tre bambini brasiliani. Sono favorevole e disponibile”.
Architetto Luigi Sirio già assessore all’urbanistica di Afragola e già candidato a sindaco comune di Caivano: “Ospiterei volentieri un bambino. Sono il nostro futuro. Si”.
Avv. Marco Mazza Consigliere comunale PD: “Sì, sono d’accordo ad aiutare chi è più indietro di noi. Come del resto già fatto fino a poco tempo fa. Si”.
Dott. Gianmarco Ambrosio già Segretario politico Ds: “Senza ombra di dubbio, si”.
Professor dott. Marco Plutino Docente all’università di Cassino Direttivo Pd: “Volentieri. Ospiterei volentieri un bambino immigrato”.
Enzo Falco già dirigente politico dei Verdi e di Sel: “La domanda è fuorviante”.
Imp. Nino Navas Presidente di varie associazioni culturali e sociali già candidato consigliere: “Aiuterei volentieri a trovare loro un lavoro dignitiso”.

 

Antonio Golino (PD) Consigliere Comunale di Marcianise nonché Presidente IV Commissione: “Sì, volentieri. Bisogna sempre sostenere gli ultimi ma soprattutto chi scappa da realtà disumane”.
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