Luigi Di Maio e i falchi: “Ora voltiamo pagina”. M5s, un altro terremoto

Per Luigi Di Maio e per il Movimento 5 stelle è tempo di “voltare pagina“. Sia per le elezioni europee sia per aumentare il consenso. Il clima, rivela il Corriere della Sera in un retroscena, all’interno dei pentastellati resta caldo con i falchi che sono pronti a fare la guerra agli alleati leghisti sulla Tav e sulle autonomie.

“È che alla fine la tentazione di isolarsi prevale. O nei salotti o nelle piattaforme virtuali”, sbotta la grillina Elena Fattori. E Paola Nugnes pensa già al prossimo braccio di ferro nel governo che sarà sulle autonomie. “Possiamo delegare la questione ad un accordo riservato tra il governo, rappresentato da una ministra leghista, e un sottosegretario del nord, e presidenti delle regioni proponenti, tra cui il Veneto a guida leghista – scrive la senatrice -, la definizione di una modifica che ricadrà su tutto il Paese, sia da un punto di vista economico ma forse soprattutto gestionale, su temi come istruzione, ambiente e sanità?”.

L’imperativo categorico al momento resta quello di gettare acqua sul fuoco: “Dobbiamo avere pazienza e rimanere compatti, ma qualcuno preferisce giocare delle partite personali” ribatte un esponente grillino di area governista.

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