Patrimoniale, lo tsunami fiscale sulla pelle degli italiani: tasse locali, dove aumentano di più

All’orizzonte dei contribuenti italiani potrebbe non spuntare all’improvviso una vera e propria patrimoniale, come ha suggerito al governo l’agenzia di rating Moody’s, ma una sua versione mascherata. Una mazzata fiscale che non troverà riferimenti diretti nella legge di bilancio, ma direttamente nelle buste paga degli italiani, alla voce imposte e addizionali locali.

La conferma è arrivata dalla viva voce del viceministro all’Economia, la grillina Laura Castelli, che all’assemblea dell’Anci ha chiarito che i blocchi imposti ai comuni sin dalla legge di Stabilità del 2016 non saranno confermati nella prossima: tradotto, i sindaci avranno mani libere per aumentare le aliquote di Imu e Tasi, oltre che le addizionali Irpef, come chiedono da tempo per fare cassa.

Secondo il Sole 24 ore, sono 6.780 i comuni che potrebbero rivedere al rialzo le proprie imposte, cioè cinque su sei, per esempio partendo dall’aliquota Imu sulle seconde case al 10,6 per mille, cioè il massimo. Le Regioni già si sfregano le mani, visto che gli aumenti potenziali potranno andare dal 30% per la Sicilia al 708% della provincia autonoma di Bolzano, passando per il 131% della Lombardia e il 47% del Lazio.

Condividi: