M5s, terremoto giudiziario: arrestato Marcello De Vito, presidente dell’assemblea di Roma

Grillini senza macchia? Vecchia leggenda, ormai, tra scandali e scandalucci. Ma ora siamo a un vero e proprio terremoto giudiziario: Marcello De Vito, presidente dell’assemblea di Roma, il Parlamento capitolino, è stato arrestato all’alba di mercoledì 20 marzo con l’accusa di corruzione. I carabinieri di Via In Selci hanno perquisito il suo appartamento. L’esponente grillino avrebbe incassato direttamente o indirettamente delle elargizioni, questa l’ipotesi dei pm Barbara Zuin e Luigia Spinelli, dal costruttore Luca Parnasi. De Vito, in cambio, avrebbe promesso – all’interno dell’amministrazione pentastellata guidata dalla sindaca Virginia Raggi – di favorire il progetto collegato allo stadio della Roma.

La misura cautelare emessa dal dip del tribunale di Roma riguarda in tutto quattro persone (per due degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per gli altri i domiciliari). Una misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale riguarda al contrario due imprenditori. L’indagine, dal nome “Congiunzione astrale”, scava nelle condotte corruttive e nel traffico di influenze illecite nell’iter per la realizzazione del nuovo stadio della Roma, la costruzione di un albergo presso la ex stazione ferroviaria di Roma Trastevere e la riqualificazione dell’area degli ex Mercati generali di Roma Ostiense. L’indagine ha fatto emergere una serie di operazioni corruttive realizzate dagli imprenditori attraverso l’intermediazione di un avvocato e un uomo d’affari, che secondo l’accusa avrebbero interagito con De Vito al fine di ottenere provvedimenti favorevoli alla realizzazione di importanti progetti immobiliari.

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